sabato 29 agosto 2026

 postato da Cattivo Cliente [12/12/2006 16:09]


Pensiero di oggi

La fine dell’'estate è ormai lontana, così l'’autunno e le sue tinte incendiate. L'’inverno è ancora tollerante ma presto i suoi folletti prenderanno a pungerci fin dentro al petto e torneremo a desiderare le carezze degli aliti tiepidi della primavera. Poi il cielo sarà di nuovo azzurro, la terra saprà di sole e l’'aria odorerà di salsedine. Mancherà poco allora al giro di boa e fatalmente tornerò a quel primo pomeriggio in cui scesi dalla sua auto lasciando lo sportello aperto mentre lei mi urlava di chiuderlo. Io mi ero già avviato verso la condizione naturale della mia esistenza e udivo appena le sue parole, confondendole al battito d'’ali di una farfalla gialla che mi precedeva sul cammino. Avanzavo rapido superando schiene sconosciute e incrociando sguardi che scansavo per non sostenere. Camminavo percorrendo a ritroso la memoria con le sue tante sconfitte, i mille sogni e quello specchio dentro al quale riuscivo di tanto in tanto a guardarmi per non perdermi del tutto. Tempo vissuto all’insegna di me stesso succhiando linfa vitale da chi si accingeva a me. Dopo il mio passaggio solo bozzoli, involucri, gusci vuoti. Quelle vite attorte, accartocciate, orfane di calore e speranze sono l'’eco incessante della mia vita. E ora lei che non sospetta la mia voracità, lei che si offre con l'’ingenuità di una bambina, lei che vorrei salvare da me perché il suo eco no, non lo sopporterei. Immagino storie con finali tristi: sono quello che perde, che impazzisce o che muore, ma le storie sono scritte per essere lette, lette fino in fondo.


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