postato da Cattivo Cliente [25/11/2006 17:29]
Mare di nulla
Con dolcezza una chitarra portoghese mi lacera il petto, il liquore dolciastro arde nel mio cuore e brucia i timori degli ultimi giorni. Gli echi dei ritmi latini sono ad un oceano di distanza ed il sapore esotico di istanti già in bianco e nero è solo l'aspro retrogusto di un frutto colto nella stagione sbagliata.
Mi distendo per appoggiare il bicchiere e una piccola onda si abbatte sul pavimento cocco, mi affaccio dal bordo della vasca e vedo la scia schiumosa che la mia nave si sta lasciando dietro. Destinazione sconosciuta, ancora. Capitano coraggioso, ancora.
Scivolo più a fondo nella vasca, nella pancia di mia madre, nel ventre delle mie notti ansanti. Il baluginio delle candele disseminate ovunque scioglie tutti insieme i miei fantasmi che mi circondano strisciando sui muri e sul soffitto. Non ho forza per combatterli, chiudo gli occhi rinunciando a me stesso e lasciando che il sale cada sulle carni aperte. Mi concedo al mio respiro, lo ascolto fino a non sentirlo più.
Lacqua si è fatta fredda. I fantasmi sono andati via delusi dalla mia insolita arrendevolezza. Le candele, come gli uomini, invecchiando sono rimpicciolite. Non mantengo una promessa fatta e aspiro una boccata di fumo che mi riempie la pancia e la testa di tranquillità. Le note strazianti del fado si rincorrono per la casa e a me viene voglia di buttare l'ancora e fermarmi in mezzo a questo mare di nulla.
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